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Assillo di non conoscere
il sentiero alla marina.
ad ogni svolta
sentinelle di ginestre
indicano con sguardo puntuto
incertezza di altro dirupo.

Più in suso, un alloro
e poi pergola di glicine
con vaganza di inviti
segnalano fioriture
di rameggi di altre colline
e slittamenti di erbe ferite.

Il testo che emerge
è toponomastica del dubbio permanente,
senza segnali di confine
si procede così annusando musica di vento,
un gioco che accarezza la natura
eteronomia delle cose della vita e della poesia.

Opera di Ripoll-Torres, 2019
Esposizioni permanenti presso
Centrocopie e Mondadori point,
Capo d’Orlando
In evidenza

Veniamo per ascoltare
a rivoli che congiungono
sorrisi d’acqua,
il racconto del tuo viaggio
brillante di rugiade.

Canto di natura svela l’anima,
il godimento che ritrova l’autunno
al passo di suono che ancora dura,
andante, in languore
di carezze dimenticate.

Riprende,così, la dimensione
del desiderio di bagnarsi
in nascondimenti di maree,
o alla fonte, mani labbra e belle gambe
prima della discesa di Persefone all’ Ade.

Gaudente, un mistero senza regole
e lasciando il passo al sublime dell’accadimento,
ascolta ora voci di strutture interiori
di tutti i silenzi
superstiti alle stelle cadenti.

Vibrazioni di canneti,
fonemi e grafemi di notti di antico vino
e incompiuti al bacio desiderante di Venere
di libri mai letti
di suoni mai uditi di venti.

Opera di Torres-Ripoll, 2019
Collezione privata
In evidenza

al Maestro Calogero Giallanza

In attesa del vento
Posso solo percepire
Metafore creative di canne
Per malanni di nostalgia
Nel tempo di esilio di ogni parola.


Quel soffio saprà vivere l’eternità di Hamadis,
Avrà trovato il suo giardino
Nei capelli della musica del deserto,
Ansie di gazzelle fuggitive,
Sete di sussulti di desideri.

Cartolina Torres del 25.10.2020

Per Adriana,
in visita al Ponte delle Ninfe, sul Torrente
Furiano, S. Fratello, monti Nebrodi, Messina.

Sono sempre cantori visionari
a inventare storie incredibili
con eternità di destino.

Si scoprono dopo millenni
boschi, ruscelli, geometrie di ponti
e bellezze di volti di altre muse.

Esiodo inquietò le anime del tempo,
e noi, ora, a rivivere misteri
di cori, di poesia di felicità e di altro frutto.

Vivono ancora le figli di Zeus e Mnemosine,
in estasi ci rapisce la “bella voce” di Calliope
a stendere alla luce veli di ogni emozione.

Leggende dell’anima
che rivivono sempre a futura memoria
oltre i suoni e i silenzi di ogni autunno.

Capo d’Orlando, 23.10.2020

Non doveva assaporare
la sacralità dei semi,
la condanna fu aspra
più del frutto proibito.

È ora in viaggio
verso il regno dell’inverno
lasciando la madre
in costernazione.

Si narra anche
che fu col sangue di Dioniso fattosi seme
che crebbe il melograno
col frutto ferito alla bocca.

Ad altre storie
desideri di inquietudini umane chiedono soccorso
per vivere come meglio si può
comuni destini di brevità di stagioni.

Cartolina Torres, 22.10.2020
Mondadori point e Centrocopie
esposizioni permanenti Torres e Ripoll

In intrigo di arsi vivi
patiscono la menta selvatica
l’erba moscatella e il gelsomino,
altri occhi in tenerezza di sfinire
distolgono lo sguardo dalle rovine
ma le orbite ci guardano, cave
ove abitiamo, mute di pianto
e note dimenticate a margini di giorni.

C’eravamo in quel luogo
disperato di nidi
a decifrare fughe di api e formiche,
sfaldamento di soglie
in eterno tremore e vissute indifferenze
di storie e consunti destini
che ci hanno già preso per il collo.

Cartolina Torres del 17.10.2020
Centrocopie e Mondadori point
Esposizioni permanenti Torres-Ripoll

Non appartenendogli doti di scienza
disse di un percaso
l ‘incontro con elementi del cosmo
di loro forme
perpetue e mutevoli
di luce e notte
del loro essere.


Si chiese
dove fosse rimasta
pedipedi
orma superstite alla grotta di Lascaux
e se vive un erede dell’uomo supino sotto il bisonte
e in quali caverne dei nostri giorni e per quali emozioni
uomini e bestie sono carne di roghi di sacrificio.


Lasciò detto
che su montagne di pietre
a futura memoria
si dicesse
dei desideri estremi
delle vittime
di tutti i genocidi.

Cartolina Torres del 13.10.2020

…se dunque ogni corpo celeste
Viene attratto dalle masse circostanti,
Un qualsiasi pianeta
Subisce da parte del Sole
Una forte attrazione
E ogni luce, folleggiò il poeta,
Di scienza ed emozioni
Vade resceduta all’interno
Delle leggi della “gravitazione universale”.


Una musica piovasca d’autunno
Attaccava dalla rotonda
Dove ancora si ode gridare il mare…

Cartolina Torres, 8.10.2020

Maledetti piromani
Siate maledetti dal latte delle vostre madri
Vi maledicano gli antenati del vostro sangue
Le divinità della terra
Demetra disperata
A cercare semi per la partenza.

Vi maledicano i tetti delle vostre case
I quaderni dei vostri figli
I silenzi delle macerie
Il carbone bruciato e le parole
E le carezze e la musica di ogni emozione.

Siate maledetti dai vostri luoghi natali
Dai sentieri,dai nidi e dal sussurro amorevole del fogliame.
Siate maledetti dalla vostra infanzia di giochi
Dai libri dei primi giorni di scuola
Dalle prime sillabe dei maestri
Che cercavano di tracciare
Orizzonti di vostra umanità e ragione.

Siate maledetti con ferite di parole sulle pietre
A futura memoria di lazzaroni.

Siate maledetti da ogni santo che venerate
Dai profumi delicati di questo autunno
Dal suo oro e rame
Dai flauti alle canne dei fiumi
Da ogni approdo a sogni infiniti
Da ogni geometria della vita
Da ogni bacio sugli occhi dei germogli
Da ogni carezza e sorso di sete.

Siate maledetti dalla croce del pane
Da ogni tamburello consacrato di farina
Dalla rosa che cala al forno quando è l’ora
Dalla parola eterna della poesia.

Cartolina Torres del 5 Ottobre 2020