di Giovanni Torres La Torre

Bellezza di luoghi accoglie una visita,
accende segnali di incenso
a nutrimento di attese illumina
ombre di sentieri ove vivono
magiche forme, divinità dei boschi,
fantasmi, già in età grande svelano gli ultimi destini,
ritrovano orme nascoste di altri mondi,
veli di bellezza e controcanto
a quel profumo sacro di resina:
fascino di essere e non essere,
di realtà e surrealta’
che si slanguano l’anima
e si baciano le mani.

Capo d’Orlando, 3 Dicembre 2018

Per augurio ai visitatori della Mostra di Silvia Ripoll López, Barcellona Pozzo di Gotto, dall’ 8 al 18.12.2018.
Galleria Progetto città

di Rosario Andrea Cristelli

Silvia Ripoll López nasce a Barcellona di Spagna il 22 marzo 1961. Si laurea in storia antica e archeologia presso l’università di Madrid. Studiosa e pubblicista, ha svolto con entusiasmo e dedizione la professione di archeologa in diverse nazioni. Ha vissuto e lavorato nella città di Padova condividendo la sua vita privata con il marito, un medico siciliano che verrà prematuramente a mancare nel 2011. Nel 2013 decide di trasferirsi con le sue due figlie a Capo D’Orlando, alla ricerca di luce, mare ma soprattutto delle radici familiari, scoprendo anche la passione per il territorio dei monti Nebrodi, la catena montuosa della Sicilia settentrionale (provincia di Messina) che, assieme alle Madonie ad ovest e ai Peloritani ad est, costituiscono parte dell’Appennino Siculo.

“Diario pubblico” di Giovanni Torres La Torre

[…] altre volte, in schegge di bianco e nero,
è quel loro segnale poetico che rimane,
quasi attesa che torni la sera,
nostalgia lenta a lumino di ritratto,
che non si consuma, che non vuol liberarsi
del dono della solitudine, grazia
ricevuta con offerta giallina
di fiore che resta in ascolto di fiume
perenne musica che scende
in visita al mare,
in cerca di “altro, altrove, ancora”.

“Diario Pubblico” di Giovanni Torres La Torre

Da questa parte di mondo sono passate anche Antonietta Raphael Mafai e Muriel Olesen, compagna di Gèrald Minkoff che la ritrasse nelle pose del dorso nudo, esponendo dopo le sei opere, nel 1980, al Muséecantonaldesbeaux-arts, Lusanne.
Rintraccio il catalogo nell’archivio che da tempo mi propongo di mettere in ordine. Annuncio da anni l’allestimento di una mostra dell’abbondante documentazione raccolta per via dell’assidua corrispondenza, cessata quando Muriel mi annunciò che mio fratello gemello era “partito per un lungo viaggio”.

“Diario pubblico” di Giovanni Torres La Torre

Un cigno nero scende sul cantare dell’acqua,
sinfonia, ma quale sia che aiuta a ricordare
intreccia filari di labirinto,
tralci in apparente movimento accompagnano il viaggio
del passato che non c’è più,
ritmo della vita che dipana il gomitolo
del cielo e della terra quando si compone e scompone,
difficile poesia di una realtà esistenziale
che il mistero d’altro corpo di nome Anima
guardandosi allo specchio proclama essere sua bellezza.

Giovedì 16 Agosto 2018 in Piazza Municipio a Capo d’Orlando avrà luogo la manifestazione “Notturno di poesia e musica”, presentazione della raccolta di poesie “Desiderio di chimera si sublima” di Giovanni Torres La Torre, con omaggio dell’Autore a Giovanni Granata.

Presenterà il libro Carla Biscuso, filologa e critico letterario, con letture di Donatella Ingrillì, alla presenza dell’editore, Gioacchino Onorati. Previsto anche un omaggio di Silvia Ripoll Lopez a Federico Garcia Lorca.

Musica: Nino Milia (chitarra classica), Cettina Fabio (voce), Santo Azzolina (violoncello), Daniela Giaimo (flauto traverso)

Conduttore: Antonio Puglisi, direttore di 98zero

con Silvia Ripoll López e Giovanni Torres La Torre

Ospite d’onore la dea Proserpina
“Diario pubblico”, di Giovanni Torres La Torre

Consultati per l’intera nottata alcuni riepiloghi di poeti e scrittori latini, non ho trovato traccia di quanto in questi luoghi dei Nèbrodi si tramanda –, da antenato ad antenato e per ere geologiche della parola –, del volto di una donna, del suo gesto di divinità nel seminare l’origano, catalogato come Origanum vulgare, della famiglia Labiàte, aromatica florescenza di terre aride, da luglio a settembre in profumo di miele, vicina di casa della maggiorana.

Smaliziate voci e per rendere omaggio ai miti dei luoghi, raccontano di gesti e passi di donna aggirarsi per i boschi nella mevenza di spargere invisibili sementi giunti dalla Grecia. Anche a noi è capitato di vedere e sentire vagolare un’ombra, somigliante a un volto che la mitologia tramanda: la dea Proserpina, ospite della festa del libro “Desiderio di chimera si sublima”, editore Aracne.
Nella notte dell’incanto celeste, era là, nella piazzetta della musica e della poesia, in S. Salvatore di Fitalia, nidi di case, calde seppure in fioca luce, finestre spente in altre.

Mostra sul tema: “VISIBILITA’ MUTANTI” di Silvia Ripoll Lòpez e di Giovanni Torres La Torre, S. Salvatore di Fitalia, 27/07/2018

Presentazione della raccolta di poesie di Giovanni Torres La Torre “Desiderio di chimera si sublima”, S. Salvatore di Fitalia, 27/07/2018

 

“Diario pubblico”, di Giovanni Torres La Torre

Non si rintraccia nel panorama della produzione artistica tramite fotografia, una così chiara impronta come nella personalissima modalità che propone Silvia Ripoll Lòpez nella prima esposizione di sue opere.
In altre occasioni abbiamo definito i suoi ritratti “visibilità mutanti con seconda pelle”, oppure, citando Rainer Maria Rilke, ricordato quanto ebbe a scrivere ne I quaderni di Malte Laurids Brigge: “C’è un’infinità di uomini, ma i volti sono ancor più numerosi poiché ciascuno ne ha più d’uno”.