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Capo d’Orlando, “Piccola galleria” presso il Centro Copie, via Amendola n. 45, esposizione di opere di Silvia Ripoll Lopez e Giovanni Torres La Torre, già in corso.

Capo d’Orlando, “Spazio d’arte” presso Antica libreria point Mondadori, Piazza Matteotti, esposizione permanente di opere di Giovanni Torres La Torre, già il corso.

Santo Stefano di Camastra, Museo d’arte della ceramica, dal 27 luglio 2019 mostra di opere di Silvia Ripoll Lopez e di Giovanni Torres La Torre.
Notturno di musica e poesia con la presentazione del libro “Bellezza mutante” di Giovanni Torres La Torre.

Capo d’Orlando, 9 luglio 2019, Piazza Matteotti ore 21:00 Notturno di musica e poesia e presentazione del libro “Bellezza Mutante”.
Parteciperà agli eventi il critico letterario e d’arte professore Aldo Gerbino.

Giovanni Torres La Torre
Bellezza Mutante, prefazione di Aldo Gerbino, Plumelia, luglio 2019 opera in copertina di Silvia Ripoll Lòpez
(poesie 2017-2018. Pag. 250, euro 18)

“Diario pubblico”


di Giovanni Torres La Torre

E’ la bellezza di un archetipo che si mostra in copertina del libro, in corso di stampa per Plumelia edizioni, con prefazione del critico letterario e d’arte, prof. Aldo Gerbino.
Ci soffermiamo sull’immagine di bellezza di natura, archetipo, si diceva, al quale, per sua denotazione di patrimonio dell’umanità, hanno sicuramente guardato le grandi opere, in somiglianza, di Fidia e Canova.
Un dorso femminile, opera dell’artista (smartphone-Art) Silvia Ripoll Lòpez, di cui si occupa il critico in una nota del libro, con adeguata competenza di mestiere.
Vive a Capo d’Orlando, catalana di nascita, siciliana di adozione in questa parte dei Monti Nebrodi, signora, come la si può definire, della metamorfosi, di visibilità mutanti, del bello che appare e non appare, nei suoi viaggi nel territorio.
Figura d’arte, la sua, in impasto di anima, carne e acqua e polvere rossastra del marmo di S. Marco d’Alunzio, della sua storia, delle rocce bagnate dal torrente che fu della Dèa Ghida e ora di nome di fiore, Rosmarino, che la poesia fa risuonare, nelle sue visite alla dèa Thiana, rifugiatasi in tane di quelle rupi.
I fabulatori di luoghi, poeti, viaggiatori, divagano con le parole del viaggio, delle visite, intingono fili di paglia per scrivere di bellezza nel tentativo di creare un mito, nella identificazione di immortali punti esistenziali di riferimento che ogni essere vivente della terra possiede: una fonte, un castagno, un muro, un rudere, un nome, un profumo, una voce, un frutto, l’opalina di un ritratto, ognuno con la propria semplice memoria, o nostalgia o rimpianto.
E ancora, il linguaggio, di comunità, di fauna, la fisionomia che il lavoro degli uomini tutela nel rispetto della natura, o l’arricchisce con opere creative.
Da quelle parti del mitologico torrente si può anche andare a far visita alla dèa Thiana, bagnarsi in quelle acque e assumere sembianze di divinità, come può essere capitato alla figura in metamorfosi dell’opera di Silvia Ripoll Lòpez, nel viaggio alla ricerca dell’emozione creativa.
Ognuno ha il suo modo di esser solo; non si può nelle piccole e felici carovane del turismo agreste che è altra felice occasione.
Rousseau non avrebbe potuto pensare alle sue fantasticherie del passeggiatore solitario, connettere le sue passeggiate con la solitudine e la meditazione, compiere il traversamento in cerca di una dimora, o altri, apprezzare i presidi di rose in siepi guardinghe agli orti contadini lungo i fiumi, o le splendenti ginestre che trattengono scarpate di rovi e noccioli.
Nel camminare, vita e scrittura si tengono per mano, aiutano a capire e sentire come un gelsomino senza tempo è tempo della vita, meritata solitudine.

Capo d’Orlando, Giugno 2019

Eventi in programma: S. Stefano di Camastra, 27 luglio 2019
Capo d’Orlando 9 agosto 2019

BELLEZZA MUTANTE, di Giovanni Torres La Torre, editore Plumelia, con la presenza del critico letterario Aldo Gerbino.

MOSTRA: con Silvia Ripoll Lòpez e Giovanni Torres La Torre, Museo della Ceramica, S. Stefano di Camastra- 27 luglio 2019

Gli eventi sono patrocinati dai Comuni

BELLEZZA MUTANTE

Plumelia, 2017

“Torres, alla sua marina disposizione vissuta aCapo d’Orlando, terra percorsa dai Canti barocchi di Lucio Piccolo, contrappone una forte tensione silvana, un vagare, attraverso corpo biologico e corpo poetico, per le secolari serre delle Caronìe, per gli altopiani e le terre che da Mistretta si portano alle porte della litica Floresta che guarda il Vulcano, sotto i voli delle poiane dal bosco di
Marabotta alle Rocche di Argimusco e, indietro, fino a quelle del Crasto.
Non sono soltanto nomi territoriali, ma evocazioni terrestri, dal sapore ctonio e pronte ad alimentare la sua poesia e, con essa, quel motore civile che lo fa osservatore degli accadimenti non soltanto della terra di Sicilia,
ma dell’interezza del pianeta”
 
 
 

Il comune di Capo d’Orlando patrocina l’iniziativa denominata SORTEGGIO DI BENEFICIENZA per l’acquisto di un holter per la cordiologia dell’Ospedale di S.Agata Militello.

La prof. Rosetta Vitanza coordina il lavoro delle sette associazioni che hanno aderito. Saranno sorteggiate 8 opere donate dai seguenti artisti: Caputo, Darvin, Merlino, Ripol Lopez, Torres La Torre, Parla, Pavazzoni, Gnitto.

Il sorteggio si terrà giorno 30 maggio nei locali della biblioteca comunale ove le opere sono in visione.

Giovanni Torres La Torre

ringrazia per l’attenzione

 

di Giovanni Torres La Torre

Donna Luna ama la solitudine,
spesso le capita di guardarsi allo specchio
e lasciarsi incantare da misteri notturni
che svelano leggende, vagheggiano amori
di grandi alberi con le loro ombre.

Quella notte che il suo viso
apparve incompiuto nel vuoto di una bottiglia,
le gemelle cominciarono a ciarlare
con altri viventi, e chi ascoltava
allibito entrò in scena;
l’arte del riciclo prende tutto
dai cimeli della vita quotidiana,
lo scarto di un amore o di una ferita,
la fine sfortunata di una metafora,
un taglio sul petto della camicia,
un volto che ci assomiglia
in maschera di carta o un’estasi
nel piacere tremante che paralizza.

di Giovanni Torres La Torre

Bellezza di luoghi accoglie una visita,
accende segnali di incenso
a nutrimento di attese illumina
ombre di sentieri ove vivono
magiche forme, divinità dei boschi,
fantasmi, già in età grande svelano gli ultimi destini,
ritrovano orme nascoste di altri mondi,
veli di bellezza e controcanto
a quel profumo sacro di resina:
fascino di essere e non essere,
di realtà e surrealta’
che si slanguano l’anima
e si baciano le mani.

Capo d’Orlando, 3 Dicembre 2018

Per augurio ai visitatori della Mostra di Silvia Ripoll López, Barcellona Pozzo di Gotto, dall’ 8 al 18.12.2018.
Galleria Progetto città

di Rosario Andrea Cristelli

Silvia Ripoll López nasce a Barcellona di Spagna il 22 marzo 1961. Si laurea in storia antica e archeologia presso l’università di Madrid. Studiosa e pubblicista, ha svolto con entusiasmo e dedizione la professione di archeologa in diverse nazioni. Ha vissuto e lavorato nella città di Padova condividendo la sua vita privata con il marito, un medico siciliano che verrà prematuramente a mancare nel 2011. Nel 2013 decide di trasferirsi con le sue due figlie a Capo D’Orlando, alla ricerca di luce, mare ma soprattutto delle radici familiari, scoprendo anche la passione per il territorio dei monti Nebrodi, la catena montuosa della Sicilia settentrionale (provincia di Messina) che, assieme alle Madonie ad ovest e ai Peloritani ad est, costituiscono parte dell’Appennino Siculo.

“Diario pubblico” di Giovanni Torres La Torre

[…] altre volte, in schegge di bianco e nero,
è quel loro segnale poetico che rimane,
quasi attesa che torni la sera,
nostalgia lenta a lumino di ritratto,
che non si consuma, che non vuol liberarsi
del dono della solitudine, grazia
ricevuta con offerta giallina
di fiore che resta in ascolto di fiume
perenne musica che scende
in visita al mare,
in cerca di “altro, altrove, ancora”.

“Diario Pubblico” di Giovanni Torres La Torre

Da questa parte di mondo sono passate anche Antonietta Raphael Mafai e Muriel Olesen, compagna di Gèrald Minkoff che la ritrasse nelle pose del dorso nudo, esponendo dopo le sei opere, nel 1980, al Muséecantonaldesbeaux-arts, Lusanne.
Rintraccio il catalogo nell’archivio che da tempo mi propongo di mettere in ordine. Annuncio da anni l’allestimento di una mostra dell’abbondante documentazione raccolta per via dell’assidua corrispondenza, cessata quando Muriel mi annunciò che mio fratello gemello era “partito per un lungo viaggio”.

“Diario pubblico” di Giovanni Torres La Torre

Un cigno nero scende sul cantare dell’acqua,
sinfonia, ma quale sia che aiuta a ricordare
intreccia filari di labirinto,
tralci in apparente movimento accompagnano il viaggio
del passato che non c’è più,
ritmo della vita che dipana il gomitolo
del cielo e della terra quando si compone e scompone,
difficile poesia di una realtà esistenziale
che il mistero d’altro corpo di nome Anima
guardandosi allo specchio proclama essere sua bellezza.