Il comune di Capo d’Orlando patrocina l’iniziativa denominata SORTEGGIO DI BENEFICIENZA per l’acquisto di un holter per la cardiologia dell’Ospedale di S.Agata Militello.

L’iniziativa è promossa insieme alle associazioni AIMC, Kiwanis, Lions, Rotary, Fidapa, Movimento per la vita e Uniscuole. Sono state oltre 400 le persone che hanno aderito all’iniziativa acquistando il biglietto del sorteggio.

L’ holter cardiaco verrà consegnato al dott. Aldo Merlino, responsabile dell’Unità Operativa Complessa di Cardiologia dell’Ospedale di Sant’Agata Militello alla presenza degli artisti e dei rappresentanti delle Associazioni che hanno aderito all’iniziativa.

Il sorteggio si terrà giorno 20 Settembre alle ore 18.00 nei locali della biblioteca comunale ove le opere sono in visione.

  Giovanni Torres La Torre

ringrazia per l’attenzione

di Giovanni Torres La Torre

Figure di tango vi amo!
tempi binari del Rio de la Plata,
d’Argentina o Uruguay, vi amo!

Fiori popolari di musica e danza,
alberi del cielo e parole e vite di amanti,
vi amo senza pudore!

Nessuno conosce di voi
nome di padre e di madre,
vi amo anche per questo!

Nessuno vide quale amore di sangue e sete cercò il fonte battesimale,
fu allora che la cecità del poeta vi bagnò con sale e acqua,
segnandovi col nome di Pensiero Triste Che Si Balla.

Noi, ora, eredi della bellezza mutante
di quel nome, e dei vostri anni di sorrisi e lacrime e nostri,
vi proclamiamo Patrimonio dell’Umanità.

Capo d’Orlando, Notturno di poesia, musica e danza.
Presentazione del libro “Bellezza Mutante”, di Giovanni Torres La Torre
Piazza Matteotti, venerdì 9 agosto 2019

MUSEO ARTE DELLA CERAMICA
Palazzo Serio
S. Stefano di Camastra (ME)

“Notturno di musica e poesia”
con la presentazione del libro “BELLEZZA MUTANTE” di Giovanni Torres La Torre
27 luglio 2019 ore 20.00.

Relatore il prof. Aldo Gerbino, critico letterario.

Mostra di opere del poeta e dell’artista catalana Silvia Ripoll Lòpez

Premessa al “Notturno”

Una brevissima premessa a questa serata voglio dedicarla alla Luna, anche in omaggio alla memoria di Federico Garcìa Lorca, mio maestro di amorose parole e sogni visionari.
Lo faccio anche a nome dell’artista catalana Silvia Ripoll Lòpez, sua conterranea e traduttrice di mie opere dedicate al grande poeta.
Con lei ho voluto inaugurare, sin dal 2015, una stagione di omaggi a Lorca proponendo ai Comuni ove abbiamo celebrato i nostri notturni, di ricordarlo piantumando gelsomini della memoria in suo onore.
Cosa che vogliamo fare anche questa sera, consegnando al direttore del Museo, una pianta e chiedendo venga messa a dimora nel giardino che guarda il mare.
Ci proponiamo di realizzare un’opera di ceramica, dedicata al poeta, e comporla nel laboratorio Frantantoni, in omaggio, anche, ai maestri ceramicari della mia gioventù, i “Fratelli Fratantoni”, che cuocevano i loro manufatti in fornaci a legna.

Dicevo un omaggio alla luna, che molti poeti hanno fatto in questi ultimi giorni, a memoria di un mirabile avvenimento.
Io parlo della mia luna di visioni, inquieta, che a piedi nudi va e viene, si avventura con il suo pallore di cera a visitare gli amori e le macerie del mondo; bussa alle porte, cerca riparo alle sue sventure; piangendo per le altrui come fossero sue colpe, tende una mano di miele, a chi naufraga, non potendo fare altro, mentre aleggia l’ignavia complice del mondo sta a guardare.
Sulle sue tracce si è avventurato anche il poeta critico letterario Aldo Gerbino che ascolteremo tra poco.
E’ una luna visionaria, la mia, come dal titolo di un libro del 2015, Canto per Federico Garcìa Lorca, pubblicato da Prova d’autore con prefazione di Stefano Lanuzza.
E la luna di Miguel Cervantes, quella delle notti delle civette, dei merletti ai gelsomini senza tempo, delle camicette bianche con intarsi di due lune nelle punte del colletto e di cui confondi le gobbe, crescente, calante, in frantumi di specchio.
E’ la luna nascosta nei nidi dei Monti Nebrodi, sul carrubo del mio cortile, travolto dal vento; è la luna alle lune dei portoni ricamati in ferro dai fabbri del quartiere Rabite o dai vecchi maestri del paese delle antiche campane, Tortorici, o dei coltellai di S.Angelo di Brolo.
E’ la luna in candore di vestitino nei giorni di festa di gala.
E’ la luna dei lupi mannari e dei cieli solenni sul Monastero di Fragalà.
E’ la luna dei tremori di foglie nel silenzio dei boschi.

E’ la luna dello sconforto e dell’amore, per come sentiamo che possa essere, in emozione ed empatia.
E’ la luna della lontananza, della passione, che piange o ride, dolente o felice: cammina da pallore a pallore e ci conduce per mano nei suoi e nostri vagabondaggi.
E’ la luna dei funesti chiarori, nella notte quando nevica, dai gelsomini, nostalgie e rimpianti.
E’ la luna della poesia che ha residenza in ognuno di noi; è l’amorevole custode di ogni nostro sospiro, come fosse non solo divinità del pane e del vino.
La parola della poesia è felice d’esser qui e parlare con voi. Grazie.
E’ ora la volta del prof. Aldo Gerbino di cui mi onoro di annunciare le parole.

Giovanni Torres La Torre

di Giovanni Torres La Torre

Soavità di silenzio sul mare,
ventaglio di petali di rose
sceso dalla collina in abitino viola
che si schiarisce nell’azzurro
a tenerezza d’onda in fioritura.
E’ un sollievo di carezza d’aria
che il gesto culla con trasparenza di velo
ricamato sul seno notturno delle stelle.
La parola che affiora dai giardini marini
è un godimento che indugia alla soglia della notte,
merletto di languida camicetta
alla risposta dello specchio
interpellato di chi fosse la più bella del reame.

Anche le pietre mostrano la loro anima
innamorata della polvere:
un profilo di carne in venatura di roccia
si fa mutante agli occhi che accarezzano
immagine eterna del bello di natura,
fuggitiva se di nuvola
e transeunte come abbaglio.

Capo d’Orlando, “Piccola galleria” presso il Centro Copie, via Amendola n. 45, esposizione di opere di Silvia Ripoll Lopez e Giovanni Torres La Torre, già in corso.

Capo d’Orlando, “Spazio d’arte” presso Antica libreria point Mondadori, Piazza Matteotti, esposizione permanente di opere di Giovanni Torres La Torre, già il corso.

Santo Stefano di Camastra, Museo d’arte della ceramica, dal 27 luglio 2019 mostra di opere di Silvia Ripoll Lopez e di Giovanni Torres La Torre.
Notturno di musica e poesia con la presentazione del libro “Bellezza mutante” di Giovanni Torres La Torre.

Capo d’Orlando, 9 luglio 2019, Piazza Matteotti ore 21:00 Notturno di musica e poesia e presentazione del libro “Bellezza Mutante”.
Parteciperà agli eventi il critico letterario e d’arte professore Aldo Gerbino.

Giovanni Torres La Torre
Bellezza Mutante, prefazione di Aldo Gerbino, Plumelia, luglio 2019 opera in copertina di Silvia Ripoll Lòpez
(poesie 2017-2018. Pag. 250, euro 18)

“Diario pubblico”


di Giovanni Torres La Torre

E’ la bellezza di un archetipo che si mostra in copertina del libro, in corso di stampa per Plumelia edizioni, con prefazione del critico letterario e d’arte, prof. Aldo Gerbino.
Ci soffermiamo sull’immagine di bellezza di natura, archetipo, si diceva, al quale, per sua denotazione di patrimonio dell’umanità, hanno sicuramente guardato le grandi opere, in somiglianza, di Fidia e Canova.
Un dorso femminile, opera dell’artista (smartphone-Art) Silvia Ripoll Lòpez, di cui si occupa il critico in una nota del libro, con adeguata competenza di mestiere.
Vive a Capo d’Orlando, catalana di nascita, siciliana di adozione in questa parte dei Monti Nebrodi, signora, come la si può definire, della metamorfosi, di visibilità mutanti, del bello che appare e non appare, nei suoi viaggi nel territorio.
Figura d’arte, la sua, in impasto di anima, carne e acqua e polvere rossastra del marmo di S. Marco d’Alunzio, della sua storia, delle rocce bagnate dal torrente che fu della Dèa Ghida e ora di nome di fiore, Rosmarino, che la poesia fa risuonare, nelle sue visite alla dèa Thiana, rifugiatasi in tane di quelle rupi.
I fabulatori di luoghi, poeti, viaggiatori, divagano con le parole del viaggio, delle visite, intingono fili di paglia per scrivere di bellezza nel tentativo di creare un mito, nella identificazione di immortali punti esistenziali di riferimento che ogni essere vivente della terra possiede: una fonte, un castagno, un muro, un rudere, un nome, un profumo, una voce, un frutto, l’opalina di un ritratto, ognuno con la propria semplice memoria, o nostalgia o rimpianto.
E ancora, il linguaggio, di comunità, di fauna, la fisionomia che il lavoro degli uomini tutela nel rispetto della natura, o l’arricchisce con opere creative.
Da quelle parti del mitologico torrente si può anche andare a far visita alla dèa Thiana, bagnarsi in quelle acque e assumere sembianze di divinità, come può essere capitato alla figura in metamorfosi dell’opera di Silvia Ripoll Lòpez, nel viaggio alla ricerca dell’emozione creativa.
Ognuno ha il suo modo di esser solo; non si può nelle piccole e felici carovane del turismo agreste che è altra felice occasione.
Rousseau non avrebbe potuto pensare alle sue fantasticherie del passeggiatore solitario, connettere le sue passeggiate con la solitudine e la meditazione, compiere il traversamento in cerca di una dimora, o altri, apprezzare i presidi di rose in siepi guardinghe agli orti contadini lungo i fiumi, o le splendenti ginestre che trattengono scarpate di rovi e noccioli.
Nel camminare, vita e scrittura si tengono per mano, aiutano a capire e sentire come un gelsomino senza tempo è tempo della vita, meritata solitudine.

Capo d’Orlando, Giugno 2019

Eventi in programma: S. Stefano di Camastra, 27 luglio 2019
Capo d’Orlando 9 agosto 2019

BELLEZZA MUTANTE, di Giovanni Torres La Torre, editore Plumelia, con la presenza del critico letterario Aldo Gerbino.

MOSTRA: con Silvia Ripoll Lòpez e Giovanni Torres La Torre, Museo della Ceramica, S. Stefano di Camastra- 27 luglio 2019

Gli eventi sono patrocinati dai Comuni

BELLEZZA MUTANTE

Plumelia, 2019

“Torres, alla sua marina disposizione vissuta aCapo d’Orlando, terra percorsa dai Canti barocchi di Lucio Piccolo, contrappone una forte tensione silvana, un vagare, attraverso corpo biologico e corpo poetico, per le secolari serre delle Caronìe, per gli altopiani e le terre che da Mistretta si portano alle porte della litica Floresta che guarda il Vulcano, sotto i voli delle poiane dal bosco di
Marabotta alle Rocche di Argimusco e, indietro, fino a quelle del Crasto.
Non sono soltanto nomi territoriali, ma evocazioni terrestri, dal sapore ctonio e pronte ad alimentare la sua poesia e, con essa, quel motore civile che lo fa osservatore degli accadimenti non soltanto della terra di Sicilia,
ma dell’interezza del pianeta”
 
 
 

Il comune di Capo d’Orlando patrocina l’iniziativa denominata SORTEGGIO DI BENEFICIENZA per l’acquisto di un holter per la cordiologia dell’Ospedale di S.Agata Militello.

La prof. Rosetta Vitanza coordina il lavoro delle sette associazioni che hanno aderito. Saranno sorteggiate 8 opere donate dai seguenti artisti: Caputo, Darvin, Merlino, Ripol Lopez, Torres La Torre, Parla, Pavazzoni, Gnitto.

Il sorteggio si terrà giorno 30 maggio nei locali della biblioteca comunale ove le opere sono in visione.

Giovanni Torres La Torre

ringrazia per l’attenzione

 

di Giovanni Torres La Torre

Donna Luna ama la solitudine,
spesso le capita di guardarsi allo specchio
e lasciarsi incantare da misteri notturni
che svelano leggende, vagheggiano amori
di grandi alberi con le loro ombre.

Quella notte che il suo viso
apparve incompiuto nel vuoto di una bottiglia,
le gemelle cominciarono a ciarlare
con altri viventi, e chi ascoltava
allibito entrò in scena;
l’arte del riciclo prende tutto
dai cimeli della vita quotidiana,
lo scarto di un amore o di una ferita,
la fine sfortunata di una metafora,
un taglio sul petto della camicia,
un volto che ci assomiglia
in maschera di carta o un’estasi
nel piacere tremante che paralizza.