di Giovanni Torres La Torre

Sono foglie smaniose quando sentono
sotto il pelo della camicia
il martello di un battente sul noce innocente del petto.
Sussultano nel silenzio
l’echeggiare del ferro
e le voci che in supplenza
chiamano nomi.
Eppure, la ruggine di cuore alla toppa
aveva i grumi delle cose remote,
e i rovi, scalcinati negli occhi
di scasci di muratura,
senza più lacrime per piangere.

Capo d’Orlando, Biblioteca Comunale, 2 luglio 2019

Piccola galleria “Arte itinerante”

Aforisma del giorno:
Se il silenzio non si lascia accarezzare, corre al suo deserto

BELLEZZA MUTANTE

Plumelia, 2019

“Torres, alla sua marina disposizione vissuta aCapo d’Orlando, terra percorsa dai Canti barocchi di Lucio Piccolo, contrappone una forte tensione silvana, un vagare, attraverso corpo biologico e corpo poetico, per le secolari serre delle Caronìe, per gli altopiani e le terre che da Mistretta si portano alle porte della litica Floresta che guarda il Vulcano, sotto i voli delle poiane dal bosco di
Marabotta alle Rocche di Argimusco e, indietro, fino a quelle del Crasto.
Non sono soltanto nomi territoriali, ma evocazioni terrestri, dal sapore ctonio e pronte ad alimentare la sua poesia e, con essa, quel motore civile che lo fa osservatore degli accadimenti non soltanto della terra di Sicilia,
ma dell’interezza del pianeta”
 
 
 

Il comune di Capo d’Orlando patrocina l’iniziativa denominata SORTEGGIO DI BENEFICIENZA per l’acquisto di un holter per la cordiologia dell’Ospedale di S.Agata Militello.

La prof. Rosetta Vitanza coordina il lavoro delle sette associazioni che hanno aderito. Saranno sorteggiate 8 opere donate dai seguenti artisti: Caputo, Darvin, Merlino, Ripol Lopez, Torres La Torre, Parla, Pavazzoni, Gnitto.

Il sorteggio si terrà giorno 30 maggio nei locali della biblioteca comunale ove le opere sono in visione.

Giovanni Torres La Torre

ringrazia per l’attenzione

 

di Giovanni Torres La Torre

C‘è ancora un silenzio nascosto di nidi
là dove erano caduti i ricci
con gli occhi riversi al cielo delle fucilazioni
e le foglie ramate d’oro dei nomi dell’epopea
ancora impiccate agli alberi delle strade
o pestate nei sottopassi urbani,
nei pagliericci intossicati di Via Tasso,
appese alla ruggine desolata dei lampioni
o braccate negli inverni delle selvaggine.

In ansia di abbracciare il ritorno dei loro nomi
addobbiamo altari di allori avendo ricevuto in dote
le ferite delle loro maglie di lana
sferruzzate dalle madri della speranza.
Vorremmo meglio capire cosa hanno ancora da dirci
che non abbiano tramandato,
oppure se quei sogni si sono incancreniti.

Nel 70º anniversario della dichiarazione universale dei diritti umani

Diario pubblico di Giovanni Torres La Torre

 

Vi cerco, groppi di sete e fame,
tiranni dei continenti
fiumi di fogne;

vi cerco, porte sbarrate
urlo nelle scale
segnali che negano chicchi di grano;

vi cerco, filo spinato
altari senza calici
e lame che fremono al cuore dei santi;

vi cerco, briganti di passo,
untori delle terre dei fuochi
e contrabbandieri di veleni;

vi cerco, biscazzieri di Stato
predoni e mercenari,
mezzani di tresche e losche faccende;

vi cerco, monete false,
calendari senza feste
tamburi di morte;

vi cerco, carcerieri della parola,
piromani di roghi di libri,
macellai di chi scrive e di chi legge;

vi cerco, voci di lusinghe,
respiri di iene sulla carne dei bambini,
infami carcerieri di nidi innocenti;

di Rosario Andrea Cristelli

Silvia Ripoll López nasce a Barcellona di Spagna il 22 marzo 1961. Si laurea in storia antica e archeologia presso l’università di Madrid. Studiosa e pubblicista, ha svolto con entusiasmo e dedizione la professione di archeologa in diverse nazioni. Ha vissuto e lavorato nella città di Padova condividendo la sua vita privata con il marito, un medico siciliano che verrà prematuramente a mancare nel 2011. Nel 2013 decide di trasferirsi con le sue due figlie a Capo D’Orlando, alla ricerca di luce, mare ma soprattutto delle radici familiari, scoprendo anche la passione per il territorio dei monti Nebrodi, la catena montuosa della Sicilia settentrionale (provincia di Messina) che, assieme alle Madonie ad ovest e ai Peloritani ad est, costituiscono parte dell’Appennino Siculo.

“Diario pubblico” di Giovanni Torres La Torre

[…] altre volte, in schegge di bianco e nero,
è quel loro segnale poetico che rimane,
quasi attesa che torni la sera,
nostalgia lenta a lumino di ritratto,
che non si consuma, che non vuol liberarsi
del dono della solitudine, grazia
ricevuta con offerta giallina
di fiore che resta in ascolto di fiume
perenne musica che scende
in visita al mare,
in cerca di “altro, altrove, ancora”.

“Diario Pubblico” di Giovanni Torres La Torre

Da questa parte di mondo sono passate anche Antonietta Raphael Mafai e Muriel Olesen, compagna di Gèrald Minkoff che la ritrasse nelle pose del dorso nudo, esponendo dopo le sei opere, nel 1980, al Muséecantonaldesbeaux-arts, Lusanne.
Rintraccio il catalogo nell’archivio che da tempo mi propongo di mettere in ordine. Annuncio da anni l’allestimento di una mostra dell’abbondante documentazione raccolta per via dell’assidua corrispondenza, cessata quando Muriel mi annunciò che mio fratello gemello era “partito per un lungo viaggio”.

con Silvia Ripoll López e Giovanni Torres La Torre

Ospite d’onore la dea Proserpina
“Diario pubblico”, di Giovanni Torres La Torre

Consultati per l’intera nottata alcuni riepiloghi di poeti e scrittori latini, non ho trovato traccia di quanto in questi luoghi dei Nèbrodi si tramanda –, da antenato ad antenato e per ere geologiche della parola –, del volto di una donna, del suo gesto di divinità nel seminare l’origano, catalogato come Origanum vulgare, della famiglia Labiàte, aromatica florescenza di terre aride, da luglio a settembre in profumo di miele, vicina di casa della maggiorana.

Smaliziate voci e per rendere omaggio ai miti dei luoghi, raccontano di gesti e passi di donna aggirarsi per i boschi nella mevenza di spargere invisibili sementi giunti dalla Grecia. Anche a noi è capitato di vedere e sentire vagolare un’ombra, somigliante a un volto che la mitologia tramanda: la dea Proserpina, ospite della festa del libro “Desiderio di chimera si sublima”, editore Aracne.
Nella notte dell’incanto celeste, era là, nella piazzetta della musica e della poesia, in S. Salvatore di Fitalia, nidi di case, calde seppure in fioca luce, finestre spente in altre.

Mostra sul tema: “VISIBILITA’ MUTANTI” di Silvia Ripoll Lòpez e di Giovanni Torres La Torre, S. Salvatore di Fitalia, 27/07/2018

Presentazione della raccolta di poesie di Giovanni Torres La Torre “Desiderio di chimera si sublima”, S. Salvatore di Fitalia, 27/07/2018