Note si accompagnano
Lungo il viaggio per la festa dell’ alba
E in sipario
Tra cielo e terra di Gea.

Si allargano le emozioni
In eco che ricompone
Antiche memorie
Emozioni di cibo necessarie alla vita.

Non ci sono conti da saldare
Altre parole o note per nominare
Sentimenti e cose che già sono
Pietre miliari e controcanto.

Laboratorio delle scritture Torres

Video di Federico Garçia La Torre

Tornano, se mai sono andati via
dal tempo che sfarina
i precipizi dei morti sul lavoro.
Duri nel petto, a custodirli
solo le madri ricordano
il colore degli occhi
altri, li confondiamo con i vivi
sicché il loro sangue
raggrumato nel lenzuolo
può essere del ragazzo
incontrato l’altro ieri.

Non pare sia finito, oh madri !
il tempo degli assassini.

Laboratorio dei linguaggi Torres
Due Giugno, Festa della Repubblica
fondata sul lavoro

Che il sentiero resti sentiero
A custodire la parola
Di quando
Per la prima volta
Depositò orme
A nominare la vela
In quel luogo di andare
Per altre terre
Ascoltando corno di vento del Tirreno
Giungere dalle Isole di Eolo
E la vita fremere sotto i piedi.

Si lascino crescere
Erbe per le capre
Fiorellini gialli per offerta di amori
Nella loro eterna bellezza
Del primo vagito
Della dea Gea.

Capo d’Orlando, Borgo S. Gregorio, Messina
In memoria dei primi abitatori del luogo
Laboratorio dei linguaggi Torres

Ph. di Carlos Vinci

Smarritasi da qualche parte del firmamento
Si apre all’alba
Lasciati sentieri di carri celesti
Nostalgia di dimenticanza.
Chiaria che verrà
Sarà fantasma
Ad aggirarsi per luoghi di desiderio
In cerca del bacio di Venere.

Laboratorio dei linguaggi Torres
28.5.2021

Vedere quei passi di ali
era un trasferimento nei suoi gesti
su fili stesi di seta
instabili equilibri e cesure
analogie tra musica e movimento.

Si udivano nell’anima del respiro
battere silenzi che altrove non vivi
fiatare candori di gelsomini
che anelano
all’approdo definitivo.

Laboratorio dei linguaggi Torres

Omaggio a Carla Fracci, 27.5.2021

Molteplicità di fiati
di quando i sogni si destano
inseguiti da altri destini.
Nella sinfonia in cammino
è un mutare di sbalzi
di tempi in delirio
capita così di scoprire
tranquilli filari di aglioli
e ginestre che sfidano precipizi.
Incompiuta nella propria identità
rimane enigma di ogni anima
che danza con illusioni.

Laboratorio dei linguaggi Torres – Ripoll, Maggio 2021
Plottaggio Centrocopie,Valentina Ingrassia

Nel 25° anniversario
di Giovanni Torres La Torre

la memoria di Giovanni Falcone,
Francesca Morvillo, Vito Schifani,
Rocco Dicillo, Antonio Montinaro
vittime del terrorismo mafioso.

Scoprimmo che il nome del bosco
era sempre quello
ma che luce di luna
da chiarìa perfetta che splendeva
s’era fatta fosca:
trasalendo da squarci di nubi,
da una delle ferite insinuava
con voce nel pianto
che il ricamo del nostro racconto
aveva vagato,
seppure sua guida benevola,
da ombra a ombra e per l’intera notte,
rincorrendo pagine di libri
sino a quando i nostri occhi si erano smarriti
per strettoie di labirinto.

Quel terremoto sulla strada di Capaci
devastò i nidi e l’anima delle vittime,
il tremore dei vivi e la fatica nel tempo duro per riprendere respiro.
Una memoria collettiva si ricompone ancora
a raccogliere il volo piegato nelle ali,
a evocare i nomi che ci chiamano
non solo quando il tremore della mano
offre il suo fiore pulito.

La storia dei morti, al tempo della speranza
indica la strada per uscire dal labirinto.

Capo d’Orlando, Maggio 2017

Da Bellezza mutante, Plumelia, 2019

Prefazione di Aldo Gerbino, Copertina di Silvia Ripoll

Afflato lirico
apre i paesaggi di ogni sogno,
ne ascolti sospensione di fiato
di stelle su profili di lontananze
in sottigliezze di oroscopi
e luci senza senso
mai credibili a predire destini
di passi della vita.

Cerchi la metafora
di una menzogna
lusinga di un qualche amore
che aiuti a vivere
mai rintracciabile nei segnali
ignoti del labirinto
parola capace a decantare come meglio può
e con qualche consolazione alla solitudine
l’arte di tutte le sue sfumature.

Laboratorio dei linguaggi Torres
Primavera 2021

Terra natale del Maestro Calogero Giallanza

È una festa che ritorna
Con passi di sinfonia pastorale,
Delicato sviluppo
Sulle fronde sotto il cielo
Delle querce arse vive.

Non desideri altro
Che l’abbraccio solenne
Del paesaggio che ti accompagna,
Sciarpa di fiori
E sensi di bellezza ardita annodati al collo.

Che amore di primavera sia
Lo chiediamo a Proserpina
Tornata alla luce
A braccia piene
Di talenti di fiori.

Primavera 2021
Laboratorio dei linguaggi Torres