Il paesaggio e la bellezza in verde bluastro

di Giovanni Torres La Torre

A volte, la grazia e l’amore che le parole contengono, in poesia soprattutto, riescono a dire storie incredibili di bellezza.
È questo il tema sul quale il nostro poeta insiste ancora, con i suoi notturni: ritorna il mare sotto il monte di Capo d’Orlando.
È annunciata intanto la prossima pubblicazione del libro di poesie “Desiderio di chimera si sublima”, (prefazione dello scrittore di Francesco Ingrillì) con ARACNE editrice, tra qualche settimana nelle librerie.

 

In verde bluastro di bella pittura
si veste l’estate,
da sotto il monte di Orlando
ove sonnecchiano pietre di antiche leggende,
onda dopo onda
muta nel lieve vento che non è di mare,
ascolta il suo cantare ragazza dai piedi scalzi,
punta lo sguardo
sull’azzurro turchino di un fazzoletto di cielo
che si perde nelle lontananze delle Isole di Cristallo.

Quella notte anche la luna dormì sola
ma la sera dopo si mise a parlare:
“Mi dirai, e quando la tua voce
sara compagna al silenzio,
– scocca il braccio sul pelo d’acqua
nel tiro della pietra –,
mi dirai quale parola abbia ferito
giuntura d’ala e in quale rete
sia rimasta impigliata, per tanta vita,
la mano a scrutare l’infinito
per trovare fisionomia di nuvola
nel vento favorevole ad avventure di fuggire”.
Risonanza di risacca rafforza un tono
in cavità di corno, figura che non si vede
quando ha voce di mistero:
“L’invano ignoto che cerchi
abita nella bellezza della terra che possiedi,
sempre là, transeunte o fuggitiva,
ma sempre forma di conchiglia
che ama raccontare leggende che tramandano la vita,
ricama lenzuoli per coprire gli amanti,
beve buon vino del Conte d’Almerita
che riluce nell’orizzonte,
preso da grazia inarrestabile si offre
alla vista che congiunge la vita
al nome di una vela che scompare
lasciando in dote il colore di una vigna
o la barca nel tempo di restare”.

E’ poi partita la rondine
lasciando il rimpianto
della bella luce della stagione,
la barca tirata a riva che ripéte il suo nome
e i filari della vigna nella notte divina del sonno.

Borgo S. Gregorio di Capo d’Orlando, giugno 2017

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