BANDIERE DI FILI DI PAGLIA

Arci Sicilia, 1978

“La giuria del premio internazionale <<Federico Nietzsche>>, nel 1978, definiva il libro di Giovanni Torres La Torre BANDIERE DI FILI DI PAGLIA <<opera narrativa calata nella problematica realtà siciliana con un linguaggio asintattico e lirico che trae dalla parlata popolare una sua precisa caratterizzazione>> e che <<spesso la narrazione si risolve in vera poesia e ne assume forme e moduli per rientrare alternativamente nei propri schemi e nel proprio ambito>>”

Continua a leggere la presenzazione di Carmelo Pirrera, S. Piero Patti, 1980

 

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RASSEGNA STAMPA

Francesco Spadaro

“Lessico, fantasia e vita”, Il soldo, Luglio 1978

Domenico Cara

“Bandiere di fili di paglia”, Artecultura, Milano, 1978

Piero Fagone

“Quando la rapsodia contadina esalta l’idea della libertà”, Giornale di Sicilia, 30 Settembre 1978

Lucio Barbera

“Una rapsodia contadina”, Gazzetta del Sud, 30 Gennaio 1979

v.va.

L’Unità, 16 Luglio 1978

Antonio Cremona

“Si tessono bandiere di speranza”, Proposta, Ottobre 1978

Licia Liotta

“Sogni poetici e realtà nella grandiosità omerica di una vicenda”, Sintesi, 1978

I Premio internazionale Nietzsche

Segnalazione della giuria, 1978

Ester Monachino

“Giovanni Torres La Torre”, Il meridionale, 1982

Antonio Cremona

“Vite dei paesi”, Cronorama, anno XI, n. 30-31, 1983

Dante Maffia

“La Torre” in AAVV, “Gli eredi di Verga (a cura di G. Barberi Squarotti)”,

atti del convegno nazionale di studi e ricerche, Randazzo, 1983

Antonio Di Grado

Capo d’Orlando, Agosto 1990

Natale Tedesco

“Giovanni Torres La Torre”, Molloy, anno III, n. 8-9, 1990

 

 

PER I BAMBINI UCCISI NEL VIETNAM

Tipografia Progresso, 1966

Il sangue nella foglia
le parole alla mano
così ora torno ragazzo
quando andavo dalla vicina
a pigliare il lievito
nella creta che portavo
come eucarestia.
Era il sangue che batteva
ai burattini del vecchio
gettati nella sfida.
Partì dopo il cavallo della leggenda
e più non vidi quel filo di aquilone
che se ne andava.
La sera ora stringe i suoi piccoli morti
e li conosce il mio canto
nella foglia
nella mano

(Luglio 1966)

 

 

 

IL GIOCO SI CORREGGE

Guanda, 1965 (poesie)

“Certe volte non è un atto di degnazione o di coraggio fare una presentazione, bensì chiederla. Presuppone, in colui che la chiede, una implicita valutazione, o sopravalutazione di doti, quasi una attribuzione di fiducia, non solo, ma una scelta, una consapevole presa di posizione, perchè, in certo qual modo, lo risucchia nelle secche di simpatie probabili e di antipatie certe in cui razzola il presentatore.”

Continua a leggere “Preludio al gioco”, la prefazione di N. Pino

 

 

 

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“Credo che in te ci sia una
autentica voce di poeta nuovo”

V. Mucci