In evidenza

di Giovanni Torres La Torre

Accarezza il fiore della trama,
aspettando l’alba si intenerisce il telaio:
filo per filo nel pettine,
danza di piedi e mani e di navetta,
intreccio di spole colorate;
ma quando, al punto giusto lascia la mano
e il tac-tac si incanta,
la semplicità del silenzio scruta altro alone,
amorevole presenza di lontananza di volti
e rughe di ricami.
Ancora una volta, la luce riappare,
luminosa metafora
dell’ombra; profumo nascosto di gigli
in lode a malie di coro, fugge
dai silenzi del convento delle carmelitane.
Di quel che rimane, altra sete si adagia
su fuochi spenti, si fa pietra di focolare,
ciglio di memoria poco indulgente
come se la vita passata fosse una colpa,
e gli amori senza più voce
rimpianti da consumare: sono i momenti del desiderio,
di quando il non detto cerca ancora eredi,
reclama la presenza di parole conclusive,
una distanza che si avvicini e prenda per mano
il viandante, stelo di origano in vertigini di falco,
fanciullo del vicolo che non riesce a sognare.

In evidenza

di Giovanni Torres La Torre

Zolle d’autunno
stringono margheritine dorate
ancora vive,
custode dell’ultima spiga smarrita
tepore di nido accarezza la bocca
della rosa settembrina.
In breve sussulto, volto di altra spina
indugia sulla strada di Venere
in transito sul Sole
con riflesso argentato di specchio.
Sciolte, le chiome del salice
con voce amante tra rami di più luce
svelano natura di pianta cara a Saturno,
fortuna di rabdomanti
nella divinazione di bacchetta magica.

“Diario Pubblico” di Giovanni Torres La Torre

Da questa parte di mondo sono passate anche Antonietta Raphael Mafai e Muriel Olesen, compagna di Gèrald Minkoff che la ritrasse nelle pose del dorso nudo, esponendo dopo le sei opere, nel 1980, al Muséecantonaldesbeaux-arts, Lusanne.
Rintraccio il catalogo nell’archivio che da tempo mi propongo di mettere in ordine. Annuncio da anni l’allestimento di una mostra dell’abbondante documentazione raccolta per via dell’assidua corrispondenza, cessata quando Muriel mi annunciò che mio fratello gemello era “partito per un lungo viaggio”.

“Diario pubblico” di Giovanni Torres La Torre

Un cigno nero scende sul cantare dell’acqua,
sinfonia, ma quale sia che aiuta a ricordare
intreccia filari di labirinto,
tralci in apparente movimento accompagnano il viaggio
del passato che non c’è più,
ritmo della vita che dipana il gomitolo
del cielo e della terra quando si compone e scompone,
difficile poesia di una realtà esistenziale
che il mistero d’altro corpo di nome Anima
guardandosi allo specchio proclama essere sua bellezza.

Giovedì 16 Agosto 2018 in Piazza Municipio a Capo d’Orlando avrà luogo la manifestazione “Notturno di poesia e musica”, presentazione della raccolta di poesie “Desiderio di chimera si sublima” di Giovanni Torres La Torre, con omaggio dell’Autore a Giovanni Granata.

Presenterà il libro Carla Biscuso, filologa e critico letterario, con letture di Donatella Ingrillì, alla presenza dell’editore, Gioacchino Onorati. Previsto anche un omaggio di Silvia Ripoll Lopez a Federico Garcia Lorca.

Musica: Nino Milia (chitarra classica), Cettina Fabio (voce), Santo Azzolina (violoncello), Daniela Giaimo (flauto traverso)

Conduttore: Antonio Puglisi, direttore di 98zero

di Giovanni Torres La Torre

in memoria di Gea

Si fece silenzio e fu tremore di mano,
tenera foglia lasciava il dirupo
al compimento dell’ultima carezza alla pietra.
Petali d’acqua in gioco di spuma
accolsero l’anima del gabbiano,
abbandonava il nido appeso al chiodo
per generosa eredità alla solitudine.
In qualche lontananza,
ai ricami nascosti di una tenda
tremore di labbro sussurrò un nome,
palpitava una vela nel seno degli scogli
e in attesa di salpare,
già fosca la luna in quella parte di mare
del borgo marinaro di S. Gregorio.

di Giovanni Torres La Torre

I
Da qualche parte giunge quello che ora ricordo,
la sapienza della parola di qualcuno
mi sollecita una riflessione, suscita emozione,
nostalgia, forse rimpianto,
un tramestio di echi nella memoria,
ricordo di un suono di organo a canne
alla cui tastiera
il sacrestano improvvisava
solennità di cappella.
Tornano così, improvvisi, i molti luoghi, i libri
i suoni che ognuno di noi ha ascoltato
in quei paraggi ove la nostra età ha lasciato alberi e fiumi,
suoni significanti – il tocco dell’Ave Maria,
di festa o di addio –,
altri vocalizzi di fisionomie umane o animali,
languori del mascherone di pietra
della fontana sulla cui fronte si appoggiava la mano
per chinarsi alla sua bocca e dissetarsi.

con Silvia Ripoll López e Giovanni Torres La Torre

Ospite d’onore la dea Proserpina
“Diario pubblico”, di Giovanni Torres La Torre

Consultati per l’intera nottata alcuni riepiloghi di poeti e scrittori latini, non ho trovato traccia di quanto in questi luoghi dei Nèbrodi si tramanda –, da antenato ad antenato e per ere geologiche della parola –, del volto di una donna, del suo gesto di divinità nel seminare l’origano, catalogato come Origanum vulgare, della famiglia Labiàte, aromatica florescenza di terre aride, da luglio a settembre in profumo di miele, vicina di casa della maggiorana.

Smaliziate voci e per rendere omaggio ai miti dei luoghi, raccontano di gesti e passi di donna aggirarsi per i boschi nella mevenza di spargere invisibili sementi giunti dalla Grecia. Anche a noi è capitato di vedere e sentire vagolare un’ombra, somigliante a un volto che la mitologia tramanda: la dea Proserpina, ospite della festa del libro “Desiderio di chimera si sublima”, editore Aracne.
Nella notte dell’incanto celeste, era là, nella piazzetta della musica e della poesia, in S. Salvatore di Fitalia, nidi di case, calde seppure in fioca luce, finestre spente in altre.

Mostra sul tema: “VISIBILITA’ MUTANTI” di Silvia Ripoll Lòpez e di Giovanni Torres La Torre, S. Salvatore di Fitalia, 27/07/2018

Presentazione della raccolta di poesie di Giovanni Torres La Torre “Desiderio di chimera si sublima”, S. Salvatore di Fitalia, 27/07/2018