In evidenza

Troverà il suo cielo ala di farfalla
alla collina
nell’ansia di partire
e in sua bellezza volitiva
con dolcezza di occhi
si farà rapire
dall’azzurro biancore dell’infinito.

Resteranno nella vigna
file incomposte di desideri svaniti
e in sogno
a recitare pagine di rimpianti
di quella vita.

Capo d’Orlando, in collina, 7 Luglio 2019

In evidenza

Capo d’Orlando, “Piccola galleria” presso il Centro Copie, via Amendola n. 45, esposizione di opere di Silvia Ripoll Lopez e Giovanni Torres La Torre, già in corso.

Capo d’Orlando, “Spazio d’arte” presso Antica libreria point Mondadori, Piazza Matteotti, esposizione permanente di opere di Giovanni Torres La Torre, già il corso.

Santo Stefano di Camastra, Museo d’arte della ceramica, dal 27 luglio 2019 mostra di opere di Silvia Ripoll Lopez e di Giovanni Torres La Torre.
Notturno di musica e poesia con la presentazione del libro “Bellezza mutante” di Giovanni Torres La Torre.

Capo d’Orlando, 9 luglio 2019, Piazza Matteotti ore 21:00 Notturno di musica e poesia e presentazione del libro “Bellezza Mutante”.
Parteciperà agli eventi il critico letterario e d’arte professore Aldo Gerbino.

In evidenza

di Giovanni Torres La Torre

Sono foglie smaniose quando sentono
sotto il pelo della camicia
il martello di un battente sul noce innocente del petto.
Sussultano nel silenzio
l’echeggiare del ferro
e le voci che in supplenza
chiamano nomi.
Eppure, la ruggine di cuore alla toppa
aveva i grumi delle cose remote,
e i rovi, scalcinati negli occhi
di scasci di muratura,
senza più lacrime per piangere.

Capo d’Orlando, Biblioteca Comunale, 2 luglio 2019

Piccola galleria “Arte itinerante”

Aforisma del giorno:
Se il silenzio non si lascia accarezzare, corre al suo deserto

Giovanni Torres La Torre
Bellezza Mutante, prefazione di Aldo Gerbino, Plumelia, luglio 2019 opera in copertina di Silvia Ripoll Lòpez
(poesie 2017-2018. Pag. 250, euro 18)

“Diario pubblico”


di Giovanni Torres La Torre

E’ la bellezza di un archetipo che si mostra in copertina del libro, in corso di stampa per Plumelia edizioni, con prefazione del critico letterario e d’arte, prof. Aldo Gerbino.
Ci soffermiamo sull’immagine di bellezza di natura, archetipo, si diceva, al quale, per sua denotazione di patrimonio dell’umanità, hanno sicuramente guardato le grandi opere, in somiglianza, di Fidia e Canova.
Un dorso femminile, opera dell’artista (smartphone-Art) Silvia Ripoll Lòpez, di cui si occupa il critico in una nota del libro, con adeguata competenza di mestiere.
Vive a Capo d’Orlando, catalana di nascita, siciliana di adozione in questa parte dei Monti Nebrodi, signora, come la si può definire, della metamorfosi, di visibilità mutanti, del bello che appare e non appare, nei suoi viaggi nel territorio.
Figura d’arte, la sua, in impasto di anima, carne e acqua e polvere rossastra del marmo di S. Marco d’Alunzio, della sua storia, delle rocce bagnate dal torrente che fu della Dèa Ghida e ora di nome di fiore, Rosmarino, che la poesia fa risuonare, nelle sue visite alla dèa Thiana, rifugiatasi in tane di quelle rupi.
I fabulatori di luoghi, poeti, viaggiatori, divagano con le parole del viaggio, delle visite, intingono fili di paglia per scrivere di bellezza nel tentativo di creare un mito, nella identificazione di immortali punti esistenziali di riferimento che ogni essere vivente della terra possiede: una fonte, un castagno, un muro, un rudere, un nome, un profumo, una voce, un frutto, l’opalina di un ritratto, ognuno con la propria semplice memoria, o nostalgia o rimpianto.
E ancora, il linguaggio, di comunità, di fauna, la fisionomia che il lavoro degli uomini tutela nel rispetto della natura, o l’arricchisce con opere creative.
Da quelle parti del mitologico torrente si può anche andare a far visita alla dèa Thiana, bagnarsi in quelle acque e assumere sembianze di divinità, come può essere capitato alla figura in metamorfosi dell’opera di Silvia Ripoll Lòpez, nel viaggio alla ricerca dell’emozione creativa.
Ognuno ha il suo modo di esser solo; non si può nelle piccole e felici carovane del turismo agreste che è altra felice occasione.
Rousseau non avrebbe potuto pensare alle sue fantasticherie del passeggiatore solitario, connettere le sue passeggiate con la solitudine e la meditazione, compiere il traversamento in cerca di una dimora, o altri, apprezzare i presidi di rose in siepi guardinghe agli orti contadini lungo i fiumi, o le splendenti ginestre che trattengono scarpate di rovi e noccioli.
Nel camminare, vita e scrittura si tengono per mano, aiutano a capire e sentire come un gelsomino senza tempo è tempo della vita, meritata solitudine.

Capo d’Orlando, Giugno 2019

Eventi in programma: S. Stefano di Camastra, 27 luglio 2019
Capo d’Orlando 9 agosto 2019

BELLEZZA MUTANTE, di Giovanni Torres La Torre, editore Plumelia, con la presenza del critico letterario Aldo Gerbino.

MOSTRA: con Silvia Ripoll Lòpez e Giovanni Torres La Torre, Museo della Ceramica, S. Stefano di Camastra- 27 luglio 2019

Gli eventi sono patrocinati dai Comuni

di Giovanni Torres La Torre

In quel camminare di tratti d’ombra,
a parlarci ed ascoltare, avventure mentali di eleganza
si connettono con gli orientamenti
di quelle bellezze di nervature di foglie
che amano però smarrirsi nei bordi
ove giungono, ai confini, per ritrovarsi.

Ti prende per mano, all’ultimo grappolo,
una stretta di carezza, e nei filari
delle sere, uno smarrimento di periferie esistenziali,
il fallimento della vendemmia
come se le parole di tutti gli alfabeti,
di innesti o potature non fossero state sufficienti.
In supplenza, ora, ritrovi in calice
di altro vino, una consolazione
come in nido che non vede altra residenza,
luogo quieto che fu di vita di raccolto
e poi, commiato di farfalla, inquietudini di ala
che veleggiano l’ultima collina
forse a cercare un’isola di silenzio con nome di vento.

BELLEZZA MUTANTE

Plumelia, 2017

“Torres, alla sua marina disposizione vissuta aCapo d’Orlando, terra percorsa dai Canti barocchi di Lucio Piccolo, contrappone una forte tensione silvana, un vagare, attraverso corpo biologico e corpo poetico, per le secolari serre delle Caronìe, per gli altopiani e le terre che da Mistretta si portano alle porte della litica Floresta che guarda il Vulcano, sotto i voli delle poiane dal bosco di
Marabotta alle Rocche di Argimusco e, indietro, fino a quelle del Crasto.
Non sono soltanto nomi territoriali, ma evocazioni terrestri, dal sapore ctonio e pronte ad alimentare la sua poesia e, con essa, quel motore civile che lo fa osservatore degli accadimenti non soltanto della terra di Sicilia,
ma dell’interezza del pianeta”
 
 
 

di Giovanni Torres La Torre

E’ ancora lei, a piedi nudi e lieve nei polpastrelli di luce
a bussare alla vetrata dei fiori.
Ivi, petali di tante anime si consolano nei colori di Plinio
sulla guancia ricamata di un cuscino,
e, alla sera, nel saluto alla chiaria di prima
che già in confidenza con trame
di misteri notturni non si sottrae.

Bussa ancora, cercando riparo,
come quella volta rapita in camicia da notte
dal barbiere del paese, visionario lettore
di Miguel De Cervantes
quando declamava le sue follie
a malcapitati di una passata di barba.

Bellezza mutante è la raccolta poetica di Giovanni Torres La Torre che vedrà la luce, per le edizioni Plumelia, in tempo per gli eventi di Poesia e musica, dei notturni di presentazione.

Il libro si avvale della prefazione del critico letterario Aldo Gerbino.

Già dal titolo è facile dedurre come la tematica della bellezza, non solo del paesaggio, sia il filo conduttore dell’intera opera.

“Paesaggio dell’anima, delle parole e delle cose”, è il titolo di una poesia che offre una sintesi lirica anche di problemi di estrema attualità e che, comunque, l’autore ha sempre collocato in tutta la sua produzione.

“L’amore per la terra”, scrive il prefatore in una breve nota che anticipa la sua prefazione, “lo ritroviamo in altre poesie”, dai titoli:
“Il viaggio del torrente Rosmarino”, “Colori d’autunno sui monti Nebrodi”, nella fascinazione del bosco di Caronia, “La giornata della terra”, “Il paesaggio e la bellezza in verde bluastro”, dedicata al mare, e “Visibilità mutante con seconda pelle”, “Tramonto sul mare di Capo d’Orlando”, “Stupore di felci nei boschi d’autunno”, “Sui monti del Parco dei Nebrodi”, sono alcune composizioni del grande mosaico della bellezza che richiama la produzione onirica di Gaudì.

I critici letterari che si sono occupati della complessa produzione di Torres (pittura, scultura, ceramica, narrativa, poesia), possono essere accomunati in un giudizio del primo recensore, Lucio Barbera, che lo definì, su una terza pagina della Gazzetta del Sud, “Un fiume in piena”.

Scheda a cura della libreria Mondadori, Piazza Matteotti Capo d’Orlando.

Giovanni Torres La Torre, Omaggio a Gaudì, 28 Maggio 2019

Opere di Silvia Ripoll Lopez


di Giovanni Torres La Torre

Ovunque tu giunga, oh Luna!,
il volto che mostri ti assomiglia
e nell’eterno che si ripete
di amorevole vita, mai perso
si rinviene nel giallore di tuo fiore
il respiro odoroso di prato e glicine,
la luce linda di specchi di mare,
di brezza di vento che accarezza
respiro di suono,
languore di volto nel fiato che si affanna
in fatica di polmoni di organo a canne.

Deve esser stato velo tra i capelli
prima che giungesse, furente
dalle Isole del Vento
e onda dopo onda, racconto fragoroso
di avventura di mare.

Il comune di Capo d’Orlando patrocina l’iniziativa denominata SORTEGGIO DI BENEFICIENZA per l’acquisto di un holter per la cordiologia dell’Ospedale di S.Agata Militello.

La prof. Rosetta Vitanza coordina il lavoro delle sette associazioni che hanno aderito. Saranno sorteggiate 8 opere donate dai seguenti artisti: Caputo, Darvin, Merlino, Ripol Lopez, Torres La Torre, Parla, Pavazzoni, Gnitto.

Il sorteggio si terrà giorno 30 maggio nei locali della biblioteca comunale ove le opere sono in visione.

Giovanni Torres La Torre

ringrazia per l’attenzione